LO STATUTO PER L’ASSISTENZA SPIRITUALE E PASTORALE DELL’OFS
Nel presentare il nuovo Statuto per l’assistenza spirituale e pastorale all’OFS, approvato nel giorno della festa del serafico padre, il 4 ottobre 2009, avendo rivisto quello già approvato in precedenza il 28 marzo del 2002 i ministri generali del prim’Ordine e del Tor, hanno voluto dare senza dubbio uno strumento chiave, che aiuti a capire meglio e svolgere adeguatamente il servizio dell’assistenza spirituale e pastorale all’Ofs, applicando le prerogative della Regola e delle Costituzioni Generali dell’Ofs
I ministri generali evidenziano come, la famiglia francescana nella sua interezza, in virtù della comune chiamata e missione, rende presente il carisma del comune Serafico Padre nella vita e nella missione della Chiesa, in modi e forme diverse, ma in comunione vitale reciproca fra i tre Ordini. In particolare sin dall’inizio del carisma esistevano legami molto vivi e fraterni tra i Frati Minori e i penitenti secolari che volevano vivere una forma di vita simile a quella di Francesco e dei suoi frati.
Tra le diverse forme di vita che ancora oggi esistono nella Famiglia francescana occupa un posto tutto particolare quella propria dei Francescani secolari, laici e chierici, che riconoscono in Francesco il loro fondatore e ne vivono il carisma nella loro dimensione secolare. Per loro, in quanto parte integrante della Famiglia francescana e storicamente legati ai religiosi francescani, la Chiesa ha dato il privilegio di avere come primi responsabili della loro cura spirituale e pastorale i Superiori maggiori del Primo Ordine e del TOR i quali sono responsabili della più alta direzione che mira a garantire la fedeltà dell’OFS al carisma francescano, la comunione con la Chiesa e l’unione con la Famiglia Francescana, valori che rappresentano per i francescani secolari un impegno di vita (cfr. CC.GG., art 85, 1-2).
Da qui la responsabilità dei Superiori maggiori, di garantire tramite l’assistenza ad ogni Fraternità la cura pastorale e spirituale.
Per questo motivo, e in segno concreto di comunione e di corresponsabilità, su richiesta dei Consigli ai diversi livelli, i Superiori maggiori sono chiamati a nominare gli Assistenti spirituali, scegliendoli con attento discernimento perché siano idonei per questo servizio curandone la formazione specifica e possano validamente affiancare i responsabili secolari e i rispettivi Consigli nel campo della formazione iniziale e permanente dei francescani secolari.

