venerdì, gennaio 06th, 2017 | Autore: Ministro

La Fraternità di Solarino, giorno 5 Gennaio 2017,  presso i locali della Chiesa Madre di Solarino, ha rinnovato il suo consiglio locale.

sono stati chiamati al servizio:

Ministra: Russo Giuseppina

Vice-Ministro: Genovese Salvatrice

Consiglieri: D’Agata Enza; Pavano Maria e Carpinteri Salvatore

Il capitolo è stato presieduto dalla consigliera regionale Andrea Durante.

La comunione con il 1° Ordine è stata garantita grazie alla presenza di Fra Maurizio Sierna OFM Cap.

Tutto il consiglio regionale augura al nuovo consiglio di servire la fraternità nell’ascolto dei tempi e in comunione con la Chiesa.

venerdì, dicembre 23rd, 2016 | Autore: Ministro

La Fraternità di San Filippo del Mela dopo un periodo di accompagnamento, giorno 13 dicembre 2016,  presso i locali della Parrocchia  SS. Filippo e Giacomo di San Filippo del Mela, in un clima di serenità ha rinnovato il suo consiglio locale.

sono stati chiamati al servizio:

Ministro: Luigi Merulla

Vice-Ministro: Salvatore Bucolo

Consiglieri: Antonella D’Amico; Pietro Cocuzza e Domenico Silvestri

Il capitolo è stato presieduto dal ministro regionale Fabrizio Lombardo e dal consigliere regionale Giuseppe Trovatello.

La comunione con il 1° Ordine è stata garantita grazie alla presenza di Fra Emilio Mocciaro O.F.M. capp.

Tutto il consiglio regionale augura al nuovo consiglio di servire la fraternità nell’ascolto dei tempi e in comunione con la Chiesa.

Categoria: Messina
martedì, dicembre 20th, 2016 | Autore: Ministro

in un clima di gioia l’11 dicembre 2016 si sono svolti i raduni bizonali dei nostri piccoli “Araldi del Gran Re“, che ha avuto il seguente tema:  “Il Si di Chiara” con riferimento al brano delle Fonti “dalla Leggenda di Santa Chiara” (F.F. 3168-3170).
i raduni si sono svolti:

per la Sicilia Occidentale presso l’Oratorio Don Orione di Palermo.
Per la Sicilia Orientale presso la Parrocchia S. Luigi Gonzaga di Catania.

Categoria: Araldini
domenica, dicembre 18th, 2016 | Autore: Ministro

Eccoci al secondo appuntamento regionale, l’ultimo per questo 2016!

Domenica scorsa, 11  dicembre, Terza d’Avvento, abbiamo avuto la Grazia di vivere con gioia il raduno zonale dei terziari francescani della zona di Termini con la presenza del Consiglio, quasi al completo, e dell’Assistente fra Salvo Corsaro e delle Fraternità di Bagheria, Caccamo, Castelbuono, Collesano, Pettineo, San Nicola L’Arena, Sciara, Termini Santa Maria di Gesù, Termini  Madonna della Catena.

L’accoglienza nel salone delle Suore del Boccone del Povero, predisposta con cura dalle due fraternità locali, ha dato inizio ad una giornata piena di ascolto, condivisione e ringraziamento!

Anche in questa occasione abbiamo goduto di una colazione abbondante con caffè, torte e biscotti, molti dei quali fatti in casa! È stato anche un momento di festa in cui abbiamo avuto la possibilità di abbracciare fratelli e sorelle che non vedevamo da tanto tempo.

Ciò mi ha ricordato ciò che riferisce il Celano a proposito dell’incontro tra i frati “.. Com’era ardente l’amore fraterno dei nuovi discepoli di Cristo. Quanto era forte in essi l’amore per la loro famiglia religiosa! Ogni volta che si incontravano era una vera esplosione del loro affetto spirituale, fonte di vera carità fraterna..” ( FF 387)

Dopo colazione ci siamo spostati in chiesa, presso il Convento Santa Maria di Gesù, dove dopo la preghiera delle Lodi, siamo entrati nel vivo della tematica che, anche per questo incontro, avrebbe caratterizzato la giornata: “.. Questa è la nostra vocazione: curare le ferite, fasciare le fratture, richiamare gli smarriti …

Attraverso il brano delle Fonti Francescane, al n. 1469, tratto dalla Leggenda dei tre compagni e il brano del Vangelo di Mt 8,14-17, la guarigione della suocera di Pietro, fra Salvo ci ha sapientemente guidati nella riflessione sulla nostra vocazione, sul nostro essere fragili e malati,  bisognosi di cura e, a volte, incapaci di riconoscerci tali e soprattutto di riconoscere nell’altro la stessa nostra infermità.

Prima di addentrarci nel brano evangelico, fra Salvo ha presentato per grandi linee il Vangelo di Matteo, sottolineando l’obiettivo dell’Evangelista che vuole presentare ai giudei un Messia diverso da quello atteso. Matteo ha il difficile compito di far comprendere che la Legge è sostituita dall’insegnamento di Gesù, che la comprende e completa.

La stessa ansia sembra averla oggi Papa Francesco che nella Lettera apostolica Misericordia et misera, a conclusione dell’anno giubilare, pone al centro della vita cristiana l’amore di Dio, piuttosto che la Legge e la giustizia legale, che spesso diventano il centro e il culmine di ogni nostra azione.

Se non impariamo a far questo passaggio rischiamo anche noi, come i contemporanei di Gesù, di non accogliere la profezia del Suo insegnamento. Rischiamo di non aprirci a quel nuovo che ci fa paura, che significa faticare, ricominciare, ristabilire gli equilibri. Il Signore lotta proprio contro quel “Si è fatto sempre così” che caratterizza spesso le nostre Fraternità.

<L’Ofs non può dare risposte vecchie a domande nuove.>. Questa espressione di fra Salvo credo abbia messo in discussione ciascuno di noi, almeno lo spero.

E proprio questo andare controcorrente caratterizza il brano del vangelo che abbiamo meditato, anzi in realtà caratterizza l’intera missione di Gesù.

Contro ogni regola sociale e religiosa del tempo, Gesù si accosta a quelle categorie considerate impure. E così pubblicani, pagani, peccatori, lebbrosi, e ora perfino una donna, sembrano essere al centro della Sua attenzione. È a loro che si rivolge la Sua azione salvifica. La donna giace ammalata e nessuno sembra preoccuparsene, se non Gesù. È Lui che la “vide” e la guarda con occhi attenti, amorevoli, accoglienti. Nessuno intercede, nessuno chiede; la sua guarigione non sembra essere importante. Eppure Gesù si ferma a guardare proprio quelle situazioni a cui spesso noi diamo poca importanza.

Anche Papa Francesco ci invita a prenderci cura di ciò che il mondo chiama “scarto”. Su quella donna, e su ciascuno di noi, si posa lo sguardo d’amore di Gesù; è lo sguardo del Dio creatore, pronto a realizzare una nuova creazione. È lo sguardo attento del medico che cerca di comprendere cosa si nasconde dietro il sintomo, per poter cercare una cura adatta. È uno sguardo d’amore che non si stanca e non si arrende.

San Francesco invita i suoi frati ad avere lo stesso sguardo di Gesù. Insiste perché i fratelli non giudichino nessuno, ma imparino a guadare con occhi nuovi, proprio come ha fatto Gesù. L’incontro con lo sguardo di Gesù ci fa fare verità. Gesù entra nella quotidianità delle nostre relazioni e vede, guarda con occhi di predilezione e si prende cura della febbre, delle ferite delle fratture, della nostra miseria..  Spesso invece il nostro sguardo non cura, non consola, non ristora … anzi ferisce e crea fratture.

E se creiamo fratture piuttosto che tentare di sanarle, che senso ha il nostro essere in Fraternità? Con questa domanda provocazione Fra Salvo ci ha richiamato alla vocazione francescana, che ci vede fratelli tra i fratelli, piccoli, fragili, deboli, ma chiamati a: curare, fasciare, richiamare.. come ci ricorda Francesco d’Assisi.

Bellissimo il richiamo alla V Preghiera Eucaristica C che ci ricorda la vocazione della Chiesa, di ogni comunità, di ogni fraternità: “..Donaci occhi per vedere le necessità e le sofferenze dei fratelli, infondi in noi la luce della tua parola per confortare gli affaticati e gli oppressi: fa che ci impegniamo lealmente al servizio dei poveri e dei sofferenti. La tua Chiesa sia testimonianza viva di verità e libertà, di giustizia e di pace, perché tutti gli uomini si aprano alla speranza di un mondo nuovo.

Il secondo momento del’incontro ci ha permesso di riflettere su un tema quanto mai attuale: le 15 malattie che Papa Francesco, qualche anno fa, ha saggiamente elencato, quelle che affliggono ogni comunità cristiana,  ogni singolo cristiano, ogni membro di quella Chiesa che va cambiata a partire da noi stessi, dalle nostre fraternità locali e regionali. Oltre a presentare le “malattie”, ci sono stati suggeriti dei brani evangelici che potrebbero rappresentare una possibile cura. Ciò ci ha offerto molti spunti di riflessione che sono stati approfonditi nei gruppi di lavoro. Questo momento di confronto è stato molto arricchente, ci ha dato la possibilità di ascoltarci, confrontarci, proporre, stimolarci a vicenda, soprattutto grazie alla condivisione assembleare che si è tenuta subito dopo la condivisione del pranzo.

La giornata si è conclusa al monastero Santa Chiara dalle nostre Sorelle Clarisse, con le quali abbiamo celebrato  l’ Eucaristia, centro e culmine della nostra esperienza di fede.

Ringraziamo il Signore che ci ha dato un’altra occasione per incontrarci con Lui e con i fratelli che Lui stesso ci ha donato.

A tutti gli Auguri di un Santo Natale, che ci permetta di accogliere nella nostra povertà il  Dio Bambino che viene oggi a rinnovare la nostra vita.

Per il Consiglio Regionale, Claudia Pecoraro, Viceministra.


giovedì, dicembre 08th, 2016 | Autore: Ministro

La Fraternità di Sciacca S. Calogero, giorno 3 dicembre,  presso i locali della Basilica di San Calogero di Sciacca, ha rinnovato il suo consiglio locale.

sono stati chiamati al servizio:

Ministra: Delfina Caputo

Vice-Ministro: Giuseppe Sutera

Consiglieri: Lina Amplo, Antonino La Porta e Baldassare Giaimo

Il capitolo è stato presieduto dalla consigliera regionale Tonina Tumminello.

La comunione con il 1° Ordine è stata garantita grazie alla presenza di Fra Giuseppe Tutino T.O.R.

Tutto il consiglio regionale augura al nuovo consiglio di servire la fraternità nell’ascolto dei tempi e in comunione con la Chiesa.

Categoria: Trapani
giovedì, dicembre 08th, 2016 | Autore: Ministro

La Fraternità di Nicemi Purgatorio , giorno 2 dicembre,  presso i locali della parrocchia “Purgatorio” di Niscemi, ha rinnovato il suo consiglio locale.

sono stati chiamati al servizio:

Ministra: Franca Gueli

Vice-Ministra: Silvana Iudica

Consiglieri: Mantelli Palma, Caruso Maria e Valenti Annunziata.

Assistente Locale: Don Lillo Buscemi

Il capitolo è stato presieduto dal Ministro Regionale Fabrizio Lombardo.

La comunione con il 1° Ordine è stata garantita grazie alla presenza di Fra Maurizio Sierna OFM capp

Tutto il consiglio regionale augura al nuovo consiglio di servire la fraternità nell’ascolto dei tempi e in comunione con la Chiesa.

domenica, dicembre 04th, 2016 | Autore: Ministro

Come ormai da sei anni, anche quest’anno la domenica successiva alla festa  liturgica di S. Elisabetta d’Ungheria, è  stata tappa importante per le fraternità dell’Ordine Francescano Secolare di Catania e Provincia.

Già dal mese precedente si  era cominciato a discutere, pianificare, progettare. Nell’aria si avverte che un appuntamento importante  si avvicina “IL PRANZO DI S. ELISABETTA”.

In questa virtuosa e francescana avventura dodici Fraternità: Catania S.Antonio, Catania Cappuccini, Catania S.Francesco all’Immacolata , Catania S.Luigi,  Catania S.Maria di Gesù, , Catania S.Maria della Guardia, Mascalucia, Nicolosi, S.Giovanni La Punta, Gravina, Acireale e Carruba di Giarre diventano una sola, grande macchina organizzativa.

Il copione è lo stesso da anni, ma sempre emotivamente nuovo e vivificante. Niente catering, niente cibo acquistato. Gli ospiti graditi devono essere onorati al meglio con i cibi fatti a casa da tutti noi come se fossimo in attesa dei nostri stessi familiari.  Parenti “speciali” perché sono gli stessi fratelli che,  le fraternità della zona che prestano questo servizio, incontrano settimanalmente all’Help center Caritas Diocesana di Catania.

Ad attenderli eravamo in oltre cento fra francescani, amici aggregati e volontari Caritas. Tutti con un unico obiettivo, onorare la Santa della Carità che prima di noi, secoli fa, aveva fatto della sua vita una offerta perenne.

Alle 8.30 si comincia: si scaricano le vivande, si comincia a preparare la “sala da pranzo”  Ricordando il mandato di papa Francesco per un giorno la nostra chiesa è divenuta “povera per i poveri”.

Così, sgombrata dalle panche e dagli inginocchiatoi la navata centrale del Santuario S.Francesco d’Assisi all’Immacolata di Catania ,ha  fatto posto a tavoli e sedie per un totale di quasi 300 ospiti.

Alle 11.00 si comincia con la Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Piero Galvano, direttore della Caritas Diocesana, con un concelebrante d’eccezione P. Mario Gaudio, Guardiano del Convento.

Fra un canto e una lettura, fra una riflessione e un’altra, il celebrante ad un certo punto esordisce: “Ma avete mai invitato a pranzo una persona e avete visto in lui il volto di Gesù?”.  E continua: “Quello che farete è questo, incontrare Gesù. Così come lo incontrò la Regina Elisabetta nei poveri che assisteva giorno e notte, instancabilmente. Ma non basta ancora. Se fate di queste cose mirabolanti e poi in famiglia, fra voi, dove vivete o dove lavorate non le mettete in pratica, non potrete mai incontrare il Corpo di Gesù, farlo vostro e trasmetterlo agli altri”.

La Messa si conclude con la  consegna dei tesserini Caritas ai volontari francescani e non, ma soprattutto vengono chiamati all’altare un gruppo di ragazzi, volontari caritas anch’essi, frequentanti l’Istituto “Cannizzaro” di Catania. Sono la nostra speranza e il nostro futuro, a loro diamo un ringraziamento particolare.

Alle 13.00,l’arcivescovo di Catania ha benedetto il pranzo e si è seduto a condividere la mensa con i religiosi  presenti e l’assessore Rosario D’Agata venuto in rappresentanza delle autorità civili del Comune di Catania. Ringraziamo di vero i “Clown senza frontiere” per aver contribuito a rendere più festosa la giornata a tutti i bambini presenti.

Papa Francesco a Roma domenica 20 novembre ha concluso l’anno della Misericordia: affidiamo a Dio Padre la nostra preghiera di impegnarci ad essere sempre, gli uni con gli altri, “misericordiosi come il Padre” .

Laura Fisichella

giovedì, dicembre 01st, 2016 | Autore: Ministro

Continua l’itineranza del consiglio regionale.

Il 10 e 11 dicembre incontrerà le fraternità locale della zona di Termini Imerese.

E’ possibile scaricare il programma cliccando sotto:

CIRCOLARE RADUNO ZONALE TERMINI

giovedì, dicembre 01st, 2016 | Autore: Ministro

Nella prima domenica di avvento in quattro zone sono stati svolti i raduni zonali; in particolare nelle zone di:
- Trapani;- Agrigento;
- Caltanissetta/Enna;
- Ragusa
Il tema degli incontri è stato per tutti “Andiamo incontro con le opere a Cristo che viene”
La presenza dei fratelli e delle sorelle della fraternità hanno reso la giornata un tempo propizio, in preparazione al tempo “forte” che al Chiesa ci chiama offre, occorre viverla con lo stesso atteggiamento di stupore, penitenza e letizia che aveva San Francesco.

sabato, novembre 26th, 2016 | Autore: Ministro

Le fraternità di Catania, in collaborazione con la consulta delle aggregazioni laicali della Diocesi di Catania, il 27 novembre, si incontreranno in una veglia di preghiera sul tema “abbiamo sete di pace“; in occasione dei 30 anni dello Spirito d’Assisi.

il 27 ottobre del 1986 San Papa Giovanni Paolo II invitò i rappresentanti delle maggiori religioni del mondo che hanno condiviso insieme la speranza di un mondo migliore, rinnovato, profondamento fraterno e puramente umano.

Oggi dopo 30 anni questo richiamo è ancora più forte!!! Occorre ancora pregare per la “pace” per tanti conflitti nel mondo: guerre, terrorismo, vittime, uomini che cercano un mondo migliore ma finiscono in un mondo “indifferente” nei fondali del nostro caro mare mediterraneo, famiglie che fuggono da  guerre civili, terrorismo ….

Ringraniamo le fraternità di Catania, perché sono riusciti con questa iniziativa a farci ricordare che la vera pace si può raggiungere solo attraverso una relazione profonda con Dio.