domenica, luglio 17th, 2011 | Autore: webmaster

L‘Ordine Francescano Secolare di Sicilia, è  ora su Facebook. Accedi

31 maggio 2015: Nell’apposito archivio è stata pubblicata la circolare n° 15/IV/2o15  del ministro regionale. Visualizza
Ce.Mi.Ofs: Mewsletter n°5. Visualizza.
Commemorazione dell’VIII centenario della nascita di San Luigi Re di Francia. Vai alla pagina
Nelle apposite pagine è presente il calendario delle attività fraterne per il prossimo anno e la composizione del nuovo consiglio regionale con i rispettivi incarichi.
2 giugno 2015: Capitolo dei Francescani di Sicilia. Circolare. Convocazione. Note tecniche (Programma – Come arrivare)
28 giugno 2015: Capitolo Ordinario. Visualizza circolare.
20-23 agosto 2015: Melilli (Sr). Convegno regionale Araldini di Sicilia. Visualizza la circolare
Categoria: Evidenza
martedì, maggio 05th, 2015 | Autore: webmaster

ANNO STRAORDINARIO DELLA MISSIONE

A TUTTI I FRANCESCANI SECOLARI D’ITALIA

A TUTTI I GIOVANI FRANCESCANI D’ITALIA

L’esperienza che viviamo alla sequela di Cristo sulle orme di san Francesco, chiama ciascuno di noi ad acquisire lo stile della povertà per donare tutto ciò che abbiamo, senza desiderare altro. Leggi tutto.

Categoria: Senza categoria
lunedì, febbraio 23rd, 2015 | Autore: webmaster

Prot. 025/ IV / 2015

Termini Imerese, 18 Febbraio 2015   Mercoledì delle Ceneri

AI MINISTRI LOCALI OFS

ALLA CONFERENZA REGIONALE DEGLI ASSISTENTI

AL PRESIDENTE REGIONALE DELLA GIFRA

AI FRANCESCANI SECOLARI

Amatissimi Fratelli e Sorelle il Signore vi dia Pace!Con il rito dell’imposizione delle ceneri, oggi inizia il cammino quaresimale, e avverto forte ildesiderio di raggiungervi nelle vostre fraternità. In questo periodo incontreremo Gesù che neldeserto pensa alla propria vocazione di Messia, accettando il cammino che il Padre gli haproposto. Egli riflette su questo suo cammino e poi lo attua lottando contro Satana, che cercadi indirizzarlo su di un altro cammino. Come Gesù anche noi meditiamo sulla nostra vocazionefrancescana e su come concretizzarla con le nostre vite. Gesù nel deserto non prega solo, maprende la decisione di seguire nella missione che sta per iniziare la volontà del Padre,nonostante Satana lo spinga a fare diversamente.Per questo tempo vi propongo la riflessione su tre verbi uscire ‐ incontrare ‐ donarsi. Tre verbiche siamo chiamati ad imparare a declinare nella vita di tutti i giorni e che ci permetteranno diseguire Gesù in cammino verso Gerusalemme.USCIRE da noi stessi, dalle sicurezze acquisite, dalla pigrizia, dalla comodità, dalle piccoleschiavitù quotidiane.INCONTRARE gli altri, i diversi, nelle “periferie esistenziali” indicate da Papa Francesco, quelliche normalmente si evita di incrociare anche solo con lo sguardo. Incontrare per essereincontrati, per conoscer meglio se stessi, per rivelarsi ed accogliere la rivelazione dell’altro.Incontrare coloro che stanno sulla soglia o in ricerca, al fine di condividerne gli interrogativi e ledomande di senso.DONARSI lasciandoci “cadere” senza timore, come chicchi nella terra, per aprire la nostravita a prospettive nuove che solo l’educazione al dono può generare. Donare il proprio tempo,che è la nostra vita, le cose che la riempiono di nulla, la propria libertà che è reale solo secondivisa con qualcuno. Donare per poter esistere veramente, perché solo il dono ci hagenerati e ci genera alla vita.Lasciarsi educare da Gesù alla gratuità come stile di vita, significa rimanere alla scuola della suaPassione per divenire “esperti” in amore e “professionisti” del dono, veri discepoli di coluiche non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso (…) facendosi obbedientefino alla morte e a una morte di croce (Fil 2,6‐8). Gli stessi suggerimenti di Papa Francesco nelsuo messaggio quaresimale sono del tutto declinabili con i nostri tempi: “ascoltare il grido deiprofeti” come stimolo a vincere l’apatia; “lasciarsi servire da Cristo e così diventare come lui”servitori gli uni degli altri; “varcare la soglia per porsi in relazione” con tutti, senza pregiudizio, e“diventare isole di misericordia in mezzo al mare dell’indifferenza”.A noi il compito uscire dalla “globalizzazione dell’indifferenza” per sentirci sempre più fratelliuniversali e prossimi a chi è nella prova e soffre, andando oltre ogni egoismo con nuovi stili divita. Buona Quaresima!

Antonino Calderone – ministro regionale Ofs

Versione stampabile

Categoria: In Fraternità
venerdì, dicembre 26th, 2014 | Autore: webmaster

Prot. 021 /IV/2014

Termini Imerese,  21 Dicembre 2014     IVa Domenica di Avvento

«A quanti l’accolsero, diede il potere di diventare Figli di Dio!» (Gv. 1,12)

AI MINISTRI LOCALI OFS

ALLA CONFERENZA REGIONALE DEGLI ASSISTENTI

AL PRESIDENTE REGIONALE DELLA GIFRA

AI FRANCESCANI SECOLARI

Amatissimi Fratelli e Sorelle il Signore vi dia Pace!Quando nel 1223 San Francesco d’Assisi celebrò a Greccio il Natale con un bue ed unasino ed una mangiatoia piena di fieno, egli scopriva l’umanità di Gesù. Se un Dio si è fattouomo, questo significa che l’uomo ha un’alta dignità. In Gesù troviamo il vero uomo, da lui devepartire il nuovo umanesimo. Di fronte all’avanzare della barbarie, di fronte a nuove povertà edisuguaglianze, di fronte ad uno sfruttamento cieco del creato, che mette a repentaglio lastessa sopravvivenza, l’augurio per il Natale è quello di “riconoscere” e di “accogliere” GesùCristo come il senso e la pienezza di ogni realizzazione della vita umana, come l’azione di Diosalvifica, definitiva e per tutti, in un atteggiamento di profonda solidarietà con l’umanità.Natale è Gesù che entra nella vita degli uomini ‐ nella vita di ciascuno di noi ‐ è Gesù cheviene a portarci speranza, anzi Lui è la speranza. Augurarci buon Natale è dirci “c’è Gesù connoi” per regalare speranza a tutti, a dirci di non arrenderci, di non dire mai basta. E poi Gesù èanche tenerezza, e proprio perché siamo provati dalla vita, sentiamo questa carezza che ilBambino viene a farci. Questo Dio che si fa Bambino ci smonta proprio per poterci dare la Suatenerezza e farci sentire capaci di amore da ricevere e di amore da dare.Come Cristo venne nel mondo nella semplicità e povertà della grotta di Betlemme, cosìpossa, oggi e sempre, rinascere nella nostra quotidianità per illuminare la nostra vita con la sualuce, scaldarla col suo amore, riempirla con la sua pace.  Se accolgo Cristo e il Vangelo, allora cresce la LUCE; diminuiscono le tenebre; fiorisce lavita, la libertà, la gioia, la speranza; avverto che in me aumentano: vita nuova, capacità diamare, spirito di servizio, ricerca della mia vocazione, offerta della fatica e della sofferenza,desiderio di migliorare il mondo e di prepararmi alla vita piena.Gesù che nasce sia gioia per tutti; consolazione per chi è solo; conforto per chi è neldolore; sostegno per chi vive situazioni di crisi; coraggio per chi è nella disperazione;misericordia per chi è schiacciato dal proprio peccato.A tutte le fraternità e a ciascuno l’augurio e la preghiera perché Cristo, che nasce nelmondo, diventi la vera luce che illumina il cuore e la mente di ogni persona che lo cerca e perrispondere al suo amore infinito.A nome mio personale e dell’intero Consiglio Regionale rivolgo un Buon Natale ed un Sereno Anno Nuovo sui passi di Elisabetta, Ludovico, del Padre San Francesco e della Madre Chiara!

Nino Calderone – Ministro Regionale Ofs

Categoria: In Fraternità
martedì, dicembre 09th, 2014 | Autore: webmaster

In questo“tempo di Avvento” che ci viene donato è più che mai opportuno riflettere sulla quotidianità dell’Avvento e sulla fraternità come segno perenne di esso; sulla fecondità e il coinvolgimento a cui si è chiamati per rendere concreta la propria vocazione. Scarica la circolare rivolta a tutti i francescani secolari.

Categoria: Senza categoria
domenica, novembre 16th, 2014 | Autore: webmaster

Prot.     015 /IV/2014 Termini Imerese, 15 novembre 2014 San Leopoldo Mandic

«Se io amo tanto una creatura mortale quanto dovrei amare di più il Signore, immortale e padrone di tutti!»   S. Elisabetta

AI MINISTRI LOCALI OFS

ALLA CONFERENZA REGIONALE DEGLI ASSISTENTI

AL PRESIDENTE REGIONALE DELLA GIFRA

AI FRANCESCANI SECOLARI

Amatissimi Fratelli e Sorelle il Signore vi dia Pace!

Abbiamo nella memoria, e anche nel cuore, l’annuale festa della nostra Santa Patrona e mentre ne stiamo celebrando il triduo, sento di bussare al vostro cuore non solo per porgere gli auguri più fraterni, per ognuno di voi e per i fratelli e sorelle delle Fraternità locali, ma anche per condividere con voi uno speciale pensiero.

Elisabetta praticava assiduamente le opere di misericordia: dava da bere e da mangiare a chi bussava alla sua porta, procurava vestiti, pagava i debiti, si prendeva cura degli infermi e seppelliva i morti. Scendendo dal suo castello, si recava spesso con le sue ancelle nelle case dei poveri, portando pane, carne, farina e altri alimenti. Consegnava i cibi personalmente e controllava con attenzione gli abiti e i giacigli dei poveri.

Elisabetta si fa madre di tutti per condividere con tutti la buona notizia di un Padre che ci ama e che ci vuole tutti suoi figli. E per curare e custodire ogni dignità negata, violata, calpestata.

Non ci sono limiti alla sua donazione perché la sua misura è la misura altissima della passione di Cristo crocifisso. Il suo è un cammino indomito, pieno di ostacoli, di sofferenze affrontate con la forza di un amore che tutto spera, che tutto sopporta, nella gioia di condividere così la sapienza del Padre per ogni uomo.

Elisabetta vive e prova perfetta letizia nel momento più duro dell’abbandono, il momento della cacciata dal castello assieme ai suoi figli, a cui non sa neppure come provvedere. In questa condizione innalza il Te Deum di ringraziamento a Dio. E il momento più duro diventa il più fecondo.

Santa Elisabetta ci invita a riscoprire Cristo, ad amarLo, ad avere la fede e così trovare la vera giustizia e l’amore, come pure la gioia che un giorno saremo immersi nell’amore divino, nella gioia dell’eternità con Dio. (Papa Benedetto XVI)

In questo giorno speciale in cui molti professano o rinnovano la nostra Regola, chiedo per loro e per tutte le nostre Fraternità la mediazione di Santa Elisabetta, affinché come lei sappiamo essere fedeli alla nostra vocazione e strumenti di pace e di misericordia per quanti ci stanno vicino e per quanti possano avere bisogno di noi.

Buona Festa e buon cammino a tutti sui passi di Elisabetta, Ludovico, del Padre San Francesco e della Madre Chiara!

Categoria: In Fraternità
martedì, novembre 11th, 2014 | Autore: webmaster

Capitolo Generale Ofs

Tibor Kauser , della fraternità nazionale di Ungheria, consigliere uscente, è il nuovo  Ministro generale Ofs . Tibor è stato eletto in occasione del Capitolo Generale Ofs che si  tiene ad Assisi dal 1° al 9 novembre prossimo. Lo stesso Capitolo ha eletto  Consigliere per l’Area Europa 2 Inglese-Italiano, il fratello  Attilio Galimberti.

Con  Tibor sono stati eletti:

Chelito de Nunez, Vice Ministro Generale (Venezuela)

Consigliere per l’Area Asia-Europa 1: Ana Fruk (Croazia)

Consigliere per l’area Spagna/America Latina: Ana Maria Raffo (Peru)

Consigliere per l’Area Europa 2 Inglese/Italiano: Attilio Galimberti (Italia)

Consigliere per l’Area francese: Michele Janian (Libano)

Consigliere per l’Area portoghese/spagnola dell’America Latina Sud: Silvia Diana (Argentina)

Consigliere per l’Area inglese Nordamerica e Africa: Jenny Harrington (Sud Africa)

Consigliere per l’Area inglese Asia/Oceania: Augustine Young (Corea)

Consigliere per la Gifra: Andrea Odak (Bosnia)

A Tibor,  Attilio ed a tutto il neo consiglio, fraterni auguri di un proficuo servizio all’Ordine, da tutti i fratelli e sorelle dell’Ofs di Sicilia.

Categoria: In Fraternità
martedì, novembre 11th, 2014 | Autore: webmaster

Nuovi Capitoli

Durante il mese di ottobre in un clima di comunione e fraternità si sono celebrati tre capitoli locali. Quello di Sciacca e Misilmeri sono stati presieduti dal Ministro Regionale Nino Calderone  mentre quello di Termini Imerese è stato presieduto dal Consigliere Regionale di Zona Lorenzo Landino su delega del ministro regionale. Di seguito i nuovi Consigli di fraternità.

Sciacca Madonna di Fatima.

Ministro:  Francesco TEDESCO, Vice – Ministro:  Fabio RUSSO, Consiglieri: Daniela CAMPO, Antonino MANARACCHIA, Annamaria TEDESCO e Gero BAVETTA.

Termini Imerese S. Maria di Gesù.

Ministro:  Giuseppina FUSCO, Vice – Ministro:  Ignazio CUSIMANO Consiglieri: Angela GIARDINA, Nicasio CALCARA, Giuseppe AGLIERI RINELLA e Girolamo PALMISANO.

Misilmeri S. Francesco.

Ministro:  Valerio BONANNO, Vice – Ministro:  Gaetana BRUNO, Consiglieri: Lorenza PATINELLA, Antonietta CASTRORRAO e Elena LA MANTIA.

Ai neo eletti un fraterno augurio di buon servizio.

Categoria: In Fraternità
venerdì, ottobre 03rd, 2014 | Autore: webmaster

AUGURI DEL MINISTRO REGIONALE

Prot. 007 /IV/2014

Termini Imerese, 3 ottobre 2014

Transito di San Francesco

AI MINISTRI LOCALI OFS

ALLA CONFERENZA REGIONALE DEGLI ASSISTENTI

AL PRESIDENTE REGIONALE DELLA GIFRA

AI FRANCESCANI SECOLARI

Amatissimi Fratelli e Sorelle il Signore vi dia Pace!Alla vigilia della Festa del Serafico Padre San Francesco rivolgo a tutti voi un fraternoaugurio perché nel celebrarla, si possa rinnovare la memoria della sequela scelta da tutti noicon la professione nell’Ordine Francescano Secolare. Il mio augurio è che sia un tempo segnatodalla gioia per fermarsi, per sostare, per verificarsi, per riprendere in mano la propria vita: chesia un tempo per sé, tempo per gli altri, tempo per le amicizie, tempo per l’essenziale, tempoper lo spirito, tempo per Dio.Come è vivo e palpitante il ricordo di Francesco, malgrado siano passati otto secoli daquando ha lasciato la triste logica del mercante e del cavaliere per seguire la “danza” delloSpirito, che lo ha condotto per sentieri di libertà impensati e insperati.Ha riparato la chiesa, e non solo quella di san Damiano, ma la Chiesa che viveva tempidolorosi, faticosi … come lo sono i nostri. Lo ha fatto amando ancora di più questa “sposa” diCristo, troppo spesso sfigurata da chi dovrebbe renderla ancora più bella. Ci ha insegnato abaciare quelle mani di sacerdoti “poverelli” che, sole, potevano consacrare il pane e il vino,rendendo visibile l’Invisibile.Per dirla con San Paolo, Francesco era “nuova creatura”, che ben conosceva il prezzodella libertà e che non vi è libertà senza pianto su questa terra. Noi ci crediamo liberi quandoinvece siamo incapaci di tessere legami forti e duraturi. Forse, siamo incapaci di amare anche seconiughiamo questo verbo in tutte le forme possibili …Come vorrei che imparassimo dal nostro Francesco l’arte del dialogo e dell’ascolto:stiamo naufragando in un diluvio di parole e in questa “babele” di linguaggi non sappiamo piùdirci parole che nascano dal cuore e raggiungano il cuore dell’altro …La vita di ciascun di noi è il tempo della nostra opportunità per fare ‘grandi’ i nostrigiorni. Prendiamo consapevolezza che è il mio turno, è il nostro turno … e Francesco vivrà innoi nella misura in cui ci lasceremo trapassare il cuore dalla Parola; quando anche noi, comeFrancesco, avremo il coraggio di piangere pensando alla passione di Colui che ci ha amati oltreogni misura … e alla fine dei giorni, dopo aver cercato il suo Volto, anche tra le nebbie dellanostra debolezza, quando verrà il nostro “3 ottobre”, non ci sentiremo arpionati dalla morte,ma raccolti da un abbraccio, ricevuti da un sorriso che brucerà ogni miseria collezionatadurante il cammino terreno.Raccogliamo l’invito dei nostri responsabili nazionali, a trovare la sera del 4 ottobre unospazio di preghiera e meditazione per affidare il prossimo Sinodo sulla famiglia nelle mani delSignore unendoci all’appello del Papa, e certi che solo l’azione dello Spirito può davvero ispirarei cuori al Vero Bene. Per chi non può riunirsi in Piazza San Pietro sarà utile ritrovarsi nelleproprie comunità, fraternità e famiglia per “accendere una luce” e pregare insieme.Buon cammino a tutti sui passi del Padre San Francesco e della Madre Chiara!

ANTONINO CALDERONE Ministro Regionale

Categoria: In Fraternità
venerdì, ottobre 03rd, 2014 | Autore: webmaster

I laici francescani in piazza san Pietro: la famiglia sia “casa di accoglienza”

In occasione del prossimo Sinodo sulla Famiglia, Sabato 4 ottobre il Papa ci invita ad unirci in preghiera. Per chi può e lo desidera l’invito è proprio quello di riunirsi in Piazza San Pietro altrimenti di ritrovarsi nelle proprie comunità, fraternità e famiglia per “accendere una luce” e pregare insieme. Come francescani OFS, GIFRA e FRATI insieme ci uniamo all’appello del Papa e certi che solo l’azione dello Spirito può davvero ispirare i cuori al Vero Bene chiediamo a tutte le fraternità di dedicare uno spazio di preghiera e meditazione affidando il Sinodo nelle mani del Signore. Leggi il comunicato

Categoria: In Fraternità
lunedì, settembre 29th, 2014 | Autore: webmaster

LOVE  REVOLUTION -  “TUTTO E’ DONO”

Il 13 settembre presso il Palagiarre di Giarre si è svolta la II festa – giovani diocesana.

Alla richiesta di partecipazione, pervenutaci dalla Consulta giovanile, l’O.F.S. della diocesi di Acireale ha aderito attivamente. Le fraternità della diocesi: Acicatena, Acireale, Carruba (in formazione), Giarre, Linguaglossa, Randazzo, hanno dato il loro contributo secondo la propria disponibilità, capacità  e possibilità.

Per l’accoglienza dei giovani nel luogo della festa è stata allestita la “Fiera dei Talenti”. Alcuni fratelli della fraternità di Acireale con a capo la ministra, ispirandosi al libro di Isaia, cap. 7  “… Pertanto il Signore stesso vi darà dei segni…”   hanno preso l’impegno di allestire lo stand, evidenziando attraverso dei simboli il carisma del nostro serafico Padre San Francesco: i sandali simbolo del cammino che ci conduce alla Parola; il Crocifisso di S. Damiano che, ancora oggi come a S. Francesco allora, ci dice “ Va’ e ripara la mia Casa” ; la Regola, che ci accompagna nel nostro stile di vita; la lampada accesa simbolo della nostra missione; il Rosario simbolo della preghiera, che è l’anima del  proprio essere ed operare da cui non ci possiamo mai allontanare.

I giovani GIFRA regionale hanno risposto con impegno ed interesse, curando il materiale informativo cartaceo e multimediale: in particolare Emanuele e Federica accogliendo i giovani hanno testimoniato personalmente il servizio che svolgono come GIFRA in Sicilia.

I novizi di Carruba hanno predisposto una cesta con biglietti di svariati colori e con diversi pensieri di S. Francesco, esternando un forte senso di appartenenza alla famiglia francescana. Le fraternità presenti si sono integrate in perfetta collaborazione e condivisione dei compiti e, anche se per alcuni si trattava del loro primo incontro, hanno vissuto lo spirito di fraternità in quanto l’uno dono dell’altro: “ Come è bello Signore stare insieme!…”

“Messaggeri di perfetta letizia” siamo riusciti a testimoniare con gioia ciò che viviamo, ciò che  siamo, ciò che facciamo, i Talenti che mettiamo a servizio di Dio e degli altri nel Dono della vita.

Categoria: In Fraternità