PRANZO DI SANTA ELISABETTA AL SANTUARIO S. FRANCESCO D'ASSISI ALL'IMMACOLATA

    Domenica 17 novembre si celebrerà la III Giornata Mondiale dei Poveri che ha per tema "La speranza dei poveri non sarà delusa". Non a caso coincide quest'anno con la Memoria liturgica di S. Elisabetta d 'Ungheria, Patrona dell' Ordine Francescano Secolare. Tra le tante iniziative che nelle nostre fraternità si realizzano in suo onore ricordiamo IL PRANZO DI S. ELISABETTA che da nove anni le fraternità della zona di Catania servono all'interno del Santuario di S. Francesco d'Assisi all'Immacolata. Il PRANZO, realizzato in collaborazione con la Caritas Diocesana, è stato scelto dall' Arcidiocesi come iniziativa "segno" per la Giornata mondiale dei poveri. I francescani secolari della città e della zona prepareranno e serviranno un pranzo completo, dall'antipasto al dolce, per circa 300 persone bisognose presenti nel Santuario e per i senza fissa dimora serviti dall' Unità di strada della Caritas diocesana.
    Alla vigilia le Aggregazioni Laicali della diocesi si incontreranno per la Veglia di preghiera in preparazione alla giornata dedicata ai poveri.


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    “ Sappi, frate carissimo, che la cortesia è una delle proprietà di Dio, il quale dà il suo sole e la sua piova alli giusti e agli ingiusti per cortesia; e la cortesia si è la sirocchia della carità che spegne l’odio e conserva l’amore. (Fioretti, cap.37)

     

    E’ partita alle 18,30 di ieri dalla splendida Piazza Duomo di Catania la Marcia della comunità cristiana verso la Moschea della Misericordia, il più grande luogo di culto della comunità musulmana della città e del mezzogiorno d’Italia, primo atto della Celebrazione del l’8° Centenario dell’incontro tra S. Francesco d’Assisi e il Sultano d’Egitto Al-Malik Al Kamil, avvenuto a Damietta, lungo la foce del Nilo, presumibilmente nel settembre del 1219, mentre infuriava la V Crociata.

    Davanti alla Cattedrale si sono radunati i moltissimi partecipanti  provenienti dalle fraternità dell’Ordine Francescano Secolare, promotore dell’evento, e della Gioventù Francescana dell’intera provincia e della regione, da Movimenti e Associazioni cattoliche, dalle parrocchie della città, insieme ai frati, a diversi  sacerdoti diocesani, alle suore.

    Presenti anche esponenti del Consiglio ecumenico delle Chiese di Catania in rappresentanza delle altre confessioni cristiane, e il Coordinamento di “Religioni in dialogo”

    A guidare  il popolo cristiano verso la Moschea è stato l’Arcivescovo di Catania Mons. Salvatore Gristina, accompagnato, tra gli altri, da Don Piero Galvano, Direttore della Caritas Diocesana.

    Dopo aver percorso tra canti festosi il tratto compreso tra Piazza Duomo e Piazza Cutelli, davanti alla Moschea  l’ Imam Kheit Abdelafid  ha accolto la comunità cristiana, abbracciando fraternamente l’Arcivescovo.

    All’interno della Moschea gremita di sorelle e fratelli cristiani e musulmani , e alla presenza del Sindaco di Catania Dott. Salvo Pogliese,  ha avuto inizio l’intenso  momento celebrativo del Centenario: sono stati letti brani tratti dalla Sacra Scrittura, dal Corano, dalle Fonti Francescane e dal Documento sulla Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, sottoscritto lo scorso 4 febbraio ad Abu Dhabi da Papa Francesco e da Ahmad Al-Tayyeb, Grande Imam di Al-Azhar.

    L’esperienza fortemente spirituale di ascolto e meditazione condivisa  tra le due comunità religiose è culminata con le riflessioni di mons. Gristina e di Kheit Abdelafid, i quali hanno sottolineato la straordinaria forza che riveste questa  importante e condivisa celebrazione, per costruire  e consolidare il dialogo, la pace e la collaborazione tra cristiani e musulmani . Tutto ciò alla presenza del Sindaco della città, la cui partecipazione testimonia il desiderio di coinvolgere l’intera cittadinanza in questo cammino di rispetto e fratellanza umana.

    La preghiera conclusiva delle due comunità religiose  si è espressa con le parole delle “Lodi di Dio Altissimo”, composta da S. Francesco, e degli Ultimi versetti di Surat Al Hashr, tratti dal Corano.

    La Festa in piazza Cutelli è stata condotta da due presentatrici  straordinarie, Carmen e Aisha, espressione delle due comunità, le quali con semplicità e allegria hanno saputo condurre il pubblico presente in piazza attraverso canti dal vivo, video, testimonianze di  amicizia e fraternità tra cristiani e musulmani.

    Il comico catanese Gino Astorina ha raccontato la positiva esperienza di “buon vicinato” con l’Imam e  la comunità musulmana  in quanto la sua storica compagnia teatrale  “Il gatto blu”  ha sede proprio accanto alla Moschea.

    Il  Sindaco di Catania  ha sottolineato la valenza civica dell’evento per le sue ricadute positive sul tessuto sociale e per la costruzione e il consolidamento di una pacifica convivenza tra le diverse culture ed espressioni religiose.

     La Famiglia Castro, della fraternità ofs di Augusta, ha raccontato la propria esperienza di accoglienza di Youba Doumbia, un  ragazzo di 22 anni proveniente dal  Mali e arrivato in Italia dalla Libia nel 2014 con un barcone.  In questi anni Youba ha conseguito la patente di guida, la licenza media e, quest'anno,  il diploma presso l'istituto alberghiero di Agrigento. Perfettamente integrato, Youba ha vissuto in questi anni nella casa della famiglia Castro, condividendo con essa anche i momenti  più strettamente religiosi.

    Successivamente Giusy Brogna, del Movimento dei Focolari, ha narrato la sua decennale esperienza di  permanenza in Egitto, a contatto quotidiano con la gente del posto. Quel tempo ha trasformato la sua vita perché ha condiviso tutto con i fratelli e le sorelle di quella comunità. Quando ci si conosce, ci si ama.

    Diversi sono stati i momenti intensi durante la festa.  Nel suo intervento mons. Gristina ha sottolineato  che l’esperienza di questo Centenario ha radici robuste e profonde, capaci di dare nel futuro frutti rigogliosi. Da quel profetico incontro del 1219 è germinata dapprima la Dichiarazione Conciliare “Nostra aetate” del 1965,  e poi il recentissimo “Documento sulla fratellanza umana”. Questo Centenario è frutto di tale percorso: tocca ora a noi continuare nel nostro territorio questa esperienza di dialogo, proseguendo con determinazione e coraggio il cammino intrapreso.   Anche l’Imam ha sottolineato la vera forza dei credenti:  avere cura dell’uomo in quanto creatura dell’unico Dio. Quando si assiste con indifferenza o con ostilità al dramma delle migrazioni, alla tragedia di tante morti in mare, non ci si può dichiarare credenti, perché il vero credente si riconosce quando ha rispetto, cura  e amore per l’uomo, opera da Dio.

     Il  “Messaggio alla Città”, sottoscritto dall’Arcivescovo e dall’Imam, (Leggi il messaggio alla Città di Catania), contiene l’impegno condiviso a proseguire con determinazione e coraggio nel cammino di dialogo, rispetto reciproco, aiuto vicendevole a servizio dei poveri.

    Significativi anche i doni che i protagonisti di questa giornata si sono scambiati: l’Imam ha donato all’Arcivescovo il testo del Corano ed ha ricevuto in dono dall’Arcivescovo il testo della Bibbia in arabo. I Rappresentanti regionali dell’OFS di Sicilia, Carmelo Vitello e Febronia Lamicela,  hanno donato all’Imam una icona che riproduce l’abbraccio tra S. Francesco e il Sultano, mentre all’Arcivescovo si è fatto omaggio di  un libro che approfondisce la figura e il carisma di S. Francesco.

    Ultimo atto della Festa è stata la piantumazione, in una delle aiuole di Piazza Cutelli, dell’Ulivo della Pace e lo svelamento della stele commemorativa del Centenario: da oggi in poi ricorderanno alla città di Catania che deve continuare ad essere terreno fecondo di dialogo tra popoli, culture e religioni e strumento di pace e fratellanza universale.

     

    Febronia Lamicela Consiglio regionale OFS Sicilia.

     


    È necessaria una conversione ecologica integrale

    Sabato 14 settembre 2019 - Domenica 15 settembre 2019

    Zona di Agrigento “Servo di Dio Antonio Petix”
    Weekend per la Custodia del Creato nei Monti Sicani

    Sabato 14 settembre 2019
    Ore 16:00 Accoglienza presso l’Abbazia di Santa Maria del Bosco, Contessa Entellina (Pa)
    Ore 17:00 Momento di preghiera iniziale.
    Ore 17:30 Saluto ed introduzione del Vice Ministro Regionale dell’OFS di Sicilia Claudia Pecoraro.
    Presentazione del Tema 2019 per il Tempo del Creato della Conferenza Episcopale Italiana: “Quante sono le tue opere Signore (Sal 104,24) Coltivare la biodiversità.
    “La riserva naturale di Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco” il più antico bosco della Sicilia, scrigno di biodiversità, a cura del dott. Mario Liberto agronomo, scrittore, giornalista.
    I Francescani Secolari e la cura del Creato, PRATICA: “Vivere un nuovo stile di vita”.
    Ore 19:30 Celebrazione dei Vespri
    Ore 20:00 Cena: agape fraterna.
    Ore 21:00 Castello di Giuliana, maniero di Federico II: contemplazione del firmamento e meditazione del Salmo 8 “Stupore davanti al Creato”, con il patrocinio del Comune di Giuliana (Pa).


    La Giornata per la Custodia del Creato è quest'anno un’occasione per conoscere e comprendere quella realtà fragile e preziosa della biodiversità, di cui anche la nostra terra di Sicilia è così ricca. Proprio il territorio siciliano, infatti, è caratterizzato da una varietà di organismi e di specie viventi acquatici e terrestri, a disegnare ecosistemi che si estendono in tutta la nostra amata isola.

    Da qui l’importanza dell'iniziativa abbiamo posto in essere essere e che assume senz’altro un valore importante per la nostra vocazione cristiana e francescana:

    Domenica 1 settembre 2019: Giornata Regionale OFS di Lode e riflessione presso la Riserva naturale Lago di Pergusa (En)

    Locandina

    Circolare Tempo del Creato 2019


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