LA PACE
COME CAMMINO QUOTIDIANO E RESPONSABILITÀ UNIVERSALE
APPELLO
A POPOLI, GOVERNANTI, DIPLOMATICI E GUIDE SPIRITUALI
PERCHÉ SCELGANO LA VIA DELLA RICONCILIAZIONE
Noi, fraternità dell’Ordine Francescano Secolare di Sicilia, riuniti in spirito di discernimento, fedeli al Vangelo e all’insegnamento di San Francesco d’Assisi, avvertiamo oggi più che mai l’urgenza di farci strumenti di PACE in un mondo lacerato da conflitti,divisioni e ingiustizie.
San Francesco ci ha consegnato un saluto che è missione e profezia:«Il Signore ti dia la Pace!» (FF 121).
Queste parole non sono una formula rituale, ma un impegno di vita. La Pace non è un sogno lontano, ma un cammino concreto, costruito giorno dopo giorno con gesti di giustizia, riconciliazione, dialogo e perdono.
La Regola dell’OFS illumina questo cammino, ricordandoci che la coerenza quotidiana trafede e vita è seme di riconciliazione, che l’impegno sociale e civile è luogo di testimonianza coraggiosa, e che la Pace è compito sempre da ricostruire con perseveranza.
Alla luce del Vangelo – «Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9) – proclamiamo che la Pace è valore irrinunciabile e criterio di ogni scelta.
Partendo dalla Sicilia, cuore del Mediterraneo e crocevia di popoli e culture, vogliamo essere ponte di incontro e fraternità. In questo orizzonte desideriamo porci come fari di speranza, ma riconosciamo che la responsabilità della Pace non appartiene solo a noi: essa interpella ogni uomo e ogni donna che desidera un futuro riconciliato.
Con profonda angoscia e solidarietà guardiamo ai teatri di guerra del nostro tempo: a Gaza e in Terra Santa, dove il sangue di innocenti grida al cielo; in Ucraina, dilaniata da un conflitto che devasta popoli e terre; in Siria, nello Yemen, nel Sudan, nel Congo e in tanti altri luoghi dimenticati, dove i civili – soprattutto donne e bambini – pagano il prezzo più alto dell’odio e della violenza. A loro va la nostra preghiera, la nostra vicinanza e il nostro impegno concreto, affinché nessun uomo, donna o bambino debba più subire le atrocità della guerra.
Ma oggi sentiamo anche il dovere di rivolgere un appello forte a quanti hanno responsabilità e potere di incidere sui destini dei popoli e delle nazioni: governanti, diplomatici, uomini e donne impegnati nel dialogo tra Stati e culture, guide spirituali delle diverse tradizioni religiose. A tutti loro chiediamo di scegliere con coraggio la via della Pace, di investire energie e risorse nella diplomazia, nel dialogo, nella cooperazione tra popoli e tra religioni. La vostra responsabilità è grande, e la storia vi chiederà conto del bene che avrete saputo compiere o delle omissioni che avranno alimentato nuove violenze.
Questa Richiesta è aperta alla sottoscrizione di tutti coloro che, nella vita personale, familiare, lavorativa, sociale, politica ed economica, vogliono mettere al centro la Pace come valore fondamentale e come stile di vita. La vostra adesione sarà il segno concreto che la Pace è un bene comune, da costruire insieme, giorno dopo giorno.
Noi crediamo che la Pace non sia mai acquisita una volta per tutte, ma sia opera artigianale, paziente e quotidiana. Essa trascende confini, culture e religioni, e diventa fondamento della fraternità universale.
Con cuore unanime e volontà determinata, chiediamo a ciascuno e, in particolare, a quanti hanno responsabilità nella comunità civile, politica e religiosa di unirsi a questo impegno, certi che solo nella fraternità, nell’amore e nel perdono può nascere un mondo nuovo.
📣 Adesso è il momento di passare all’azione.
