Carissimi Sorelle e Fratelli, Pace a Voi!
Grande è la nostra gioia nell’accogliervi così numerosi alla 1° edizione di “Come a Cana”.
Con questa nuova esperienza proposta alle fraternità locali il Consiglio Regionale OFS vuole rispondere alla necessità di offrire alle coppie francescane un’occasione di incontro, confronto e condivisione della vocazione. Infatti la Regola e le Costituzioni affermano: “I coniugati trovano nella Regola OFS un valido aiuto nel proprio cammino di vita cristiana…” e considerano “la propria famiglia come l’ambito prioritario nel quale vivere (art. 24 CC.GG.) “lo spirito francescano di pace, fedeltà e rispetto della vita, sforzandosi di farne il segno di un mondo già rinnovato in Cristo” (Reg.17).
Carissimi, la nostra vocazione di sposi francescani è un dono preziosissimo che l’Altissimo ha voluto concederci. Ogni dono, nella logica francescana, richiede una restituzione: la società in cui ogni giorno operiamo ha un disperato bisogno di vedere testimoni credibili di questa sublime e impegnativa vocazione.
Il nostro tempo mostra tante difficili “emergenze” che, come uomini e donne che vivono nel secolo, abbiamo il dovere di affrontare. Specialmente l’emergenza familiare ed educativa richiede un grande sforzo collettivo. Noi francescani dobbiamo saper fare la nostra parte.
Ci sembra di udire ancora, di fronte a tanta sete, la voce della Madre che osserva ”Non hanno più vino”(Gv.2,3). Siamo certi che il Signore Gesù vorrà ripetere il miracolo e trasformare noi tutti, semplice acqua, in vino buono. Vogliamo credere di riuscire ad essere, ancora una volta, strumenti.
Infatti, noi abbiamo il compito di testimoniare al mondo:
- che è ancora possibile ad un uomo e ad una donna amarsi;
- che è ancora possibile rimanere fedeli;
- che è ancora possibile rispettare “ogni vita dal suo concepimento e in ogni situazione fino alla morte” (art.24 CC.GG.);
- che è ancora possibile camminare “gioiosamente con i propri figli“ accompagnandoli e sostenendoli “nel loro itinerario umano e spirituale” (Reg.17);
- che è ancora possibile offrire fraterna attenzione a coloro – celibi o nubili, vedovi, genitori soli, separati, divorziati – che vivono in situazioni e condizioni difficili (art.24 CC.GG.).
Questa è la semplice ma fondamentale testimonianza che la Chiesa e il mondo attendono.
Carissimi, la società offre oggi un panorama di desolante, generale declino, e ci sarebbero tanti condivisibili motivi di scoraggiamento. Ancora una volta è necessario il nostro esempio:
“In conformità al Vangelo i francescani secolari dicono il loro sì alla speranza e alla gioia di vivere; offrono un contributo contro le molteplici angustie e il pessimismo, preparando un futuro migliore.” (art.26 CC.GG.)
Il Risorto, Vincitore della Morte e Signore della Storia, ci conceda la forza necessaria per essere e rimanere testimoni credibili del suo Vangelo.
Febronia Lamicela Pietro La Monica

