Formazione

La formazione permanente è una esigenza della vita odierna con i suoi molteplici cambiamenti. Inoltre, per i Francescani Secolari, è una esigenza propria della  loro chiamata alla perfezione della carità. Le Costituzioni Generali dell OFS dicono al riguardo: “Fin dall’ingresso in  Fraternità si inizia il cammino di formazione, che deve svilupparsi per tutta la vita” (Cost. 37,2). L obiettivo fondamentale della formazione dei fedeli laici è una scoperta  sempre più chiara della propria vocazione e una disponibilità sempre più grande  di viverla per compiere la propria missione” (ChL 58).

La formazione permanente è prima di tutto una esigenza della stessa vocazione  dei Francescani Secolari che sono “spinti dallo Spirito a raggiungere la perfezione della carità nel proprio stato secolare” (Regola 2). Oggi più che mai la vocazione alla perfezione della carità ha bisogno di nuove iniziative per poter rispondere alle nuove sfide lanciate alla società e alla Chiesa. La formazione permanente è prima di tutto un “aiuto alla conversione di ciascuno e di tutti all’adempimento della propria missione nella Chiesa e nella società” (Cost. 44,1).

Perciò la formazione permanente parte dall ascolto della Parola di Dio, “passando dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo” (Regola 4,3; Cost. 44,2). È proprio nell ascolto e la meditazione della Parola di Dio che lo Spirito ci insegna tutte le cose (cf. Gv 14,26). È da qui che scaturisce la forza creatrice dello Spirito che potrà “rinnovare la faccia della terra” (Sal 103,30). La formazione permanente “trova il suo fondamento proprio e la sua motivazione originale nel dinamismo del dono ricevuto, la vocazione nella quale deve camminare in maniera convenevole (cf. Ef 4,1) per renderla sempre più sicura (cf. 2 Pt 1,10) sotto l’azione dello Spirito santo che rafforza in lui l’uomo interiore facendogli comprendere la grandezza del mistero di Cristo e del suo amore (cf. Ef 3,16-19)”.  Così inteso, la formazione permanente non è altro che lo sviluppo della stessa vocazione dei Francescani Secolare, cioè di vivere la perfezione della carità nello stato secolare. Devono svilupparsi in modo da essere veramente esperti nel proprio campo di lavoro, impegnandosi “nell’adempimento dei doveri propri della loro attività lavorativa e nella relativa preparazione professionale” (Cost. 20,2). Precisamente in virtù della vocazione alla perfezione della carità, i Francescani Secolari devono perfezionare la loro competenza nel proprio campo di lavoro. Non ci devono essere dei Francescani Secolari mediocri dovunque si trovano. Solo così potranno veramente svolgere il “loro apostolato preferenziale”, cioè “la testimonianza personale nell’ambiente in cui vivono” (Cost. 17,1). Da “La formazione permanente del francescano secolare” di Fra Benitius Brevoort Ofm Capp

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