S. Ludovico

            Il 25 agosto si celebra la memoria di San Ludovico, Re di Francia, patrono dell’Ordine Francescano Secolare. Nato nell’anno 1214, fu educato piamente dalla madre Bianca di Castiglia, donna forte e divenne re a soli 12 anni.

            La sua devozione, che è soprattutto il desiderio di conformarsi in tutti i suoi atti all’insegnamento di Dio, della religione e della Chiesa, gli fa trovare nei domenicani e nei francescani dei direttori spirituali adatti alla sua sensibilità religiosa, Ludovico si distinse per il culto della giustizia e per il rispetto dei diritti altrui; curò non solo il bene temporale del popolo, ma anche quello spirituale. Fu vero modello di laico che lavorava per il Regno di Dio, cooperando all’edificazione della città terrena.

I resti vengono trasferiti a Monreale

I resti da Tunisi vengono portati con le navi nel Duomo di Monreale

            Nel 1270 a Tunisi una tremenda epidemia colpì l’esercito. Luigi IX, sentendosi morire, si fece adagiare con le braccia incrociate sopra un letto coperto di cenere e cilicio, dove spirò. Era il 25 agosto. I suoi resti furono sigillati in un’urna e sono state portate nel Duomo di Monreale a Palermo, dove ancora oggi si trovano nell’altare a lui dedicato con il sarcofago nella navata di destra entrando.

             Il Consiglio Regionale dell’Ordine Francescano Secolare, riprendendo una tradizione di alcune fraternità della Sicilia e per celebrare adeguatamente l’annuale ricorrenza della festa del nostro patrono  ha ritenuto di istituire, ogni anno – d’intesa con il Parroco del Duomo di Monreale – un pellegrinaggio con l’offerta dell’olio per la lampada votiva che arderà tutto l’anno sulla tomba del Santo.

 

PER RIFLETTERE:

            Figlio carissimo, prima di tutto ti esorto ad amare il Signore Dio tuo con tutto il cuore e con tutte le tue forze. Senza di questo non c’è salvezza.

            Figlio, devi tenerti lontano da tutto ciò che può dispiacere a Dio, cioè da ogni peccato mortale.

            E’ preferibile che tu sia tormentato da ogni genere di martirio, piuttosto che commettere un peccato mortale.

            Inoltre, se il Signore permetterà che tu abbia qualche tribolazione, devi ringraziando, e sopportarla volentieri, pensando che concorre al tuo bene e che forse te la sei ben meritata.

            Se poi il Signore ti darà qualche prosperità, non solo lo dovrai umilmente ringraziare, ma bada bene a non diventar peggiore per vanagloria o in qualunque altro modo, bada cioè a non entrare in contrasto con Dio o offenderlo con i suoi doni stessi.

            Partecipa devotamente e volentieri alle celebrazioni della Chiesa. Non guardare distrattamente in giro e non abbandonarti alle chiacchiere, ma prega il Signore con raccoglimento, sia con la bocca che con il cuore. Abbi un cuore pietoso verso i poveri, i miserabili e gli afflitti. Per quanto sta in te, soccorrili e consolali. Ringrazia Dio di tutti i benefici che ti ha elargiti, perché tu possa renderti degno di riceverne dei maggiori. Verso i tuoi sudditi comportati con rettitudine, in modo tale da essere sempre sul sentiero della giustizia, senza declinare né a destra né a sinistra. Sta’ sempre piuttosto dalla parte del povero anziché del ricco, fino a tanto che non sei certo della verità.

            Abbi premurosa cura che tutti i tuoi sudditi si mantengano nella giustizia e nella pace, specialmente le persone ecclesiastiche e religiose. Sii devoto e obbediente alla Chiesa Romana, madre nostra, e al Sommo Pontefice come a padre spirituale. Procura che venga allontanato dal tuo territorio ogni peccato, e specialmente la bestemmia e le eresie.

            Figlio carissimo, ti do infine tutte quelle benedizioni che un buon padre può dare al figlio. La Trinità e tutti i santi ti custodiscano da ogni male. Il Signore ti dia la grazia di fare la sua volontà, perché riceva onore e gloria per mezzo tuo e, dopo questa vita, conceda a tutti noi di giungere insieme a vederlo, amarlo e lodarlo senza fine. Amen. (dal «Testamento spirituale al figlio» di  S. Ludovico)