mercoledì, maggio 09th, 2012 | Autore: webmaster

 “In qualunque maniera ti sembra meglio di piacere al Signore Dio e di seguire le sue  orme e la sua povertà, fatelo…”   ( Lettera a Frate Leone). Questo il tema proposto per il Seminario (3° modulo della Scuola di Formazione) che si è  tenuto a Pergusa il 28 e 29 aprile.  Eccellenti i relatori che ci hanno accompagnato a familiarizzare di più con le Fonti Francescane, il Magistero della Chiesa e la spiritualità di Chiara;

Fra Salvatore Ferro OFM  sottolineando che “leggere gli scritti è fare amicizia con una persona”, ci ha guidati attraverso le Fonti partendo dagli scritti di Francesco ricercandone la loro origine negli avvenimenti della vita del Santo d’Assisi.

Le parole di Sr Chiara Francesca Vesco  del Monastero S. Cuore – Alcamo ci hanno spinto a considerare che  l’OFS deve avere “ il coraggio di saper osare nel chiedere alle sorelle povere di Santa Chiara di poterci parlare di Lei, di questa Madre che non appartiene solo a loro ma che è una ricchezza per tutto l’Ordine Francescano e per tutta la Chiesa”.

Contemplando più da vicino Francesco e Chiara, che hanno incontrato Cristo e se ne sono innamorati,  ci ha spinti a riflettere sul fatto che  hanno saputo amare, servire e riparare la Chiesa. E al vincolo che “ci unisce più intimamente alla Chiesa”  ci ha condotti   Antonio Barone OFS che ci ha fatto percorrere la storia della Chiesa  fino al Concilio Vaticano II presentandoci i documenti più importanti in cui la nostra Regola e CCGG  si rispecchiano.

I partecipanti hanno avuto occasione di confrontarsi, dopo cena, con i relatori: occorre prendere consapevolezza della Centralità di CRISTO nella  vita di ognuno e nella fraternità, per  riconquistarne l’ORIGINALE stile di vita fraterna. Ci si è anche divertiti con i canti animati e mimati dalla fraternità di Nicolosi  e da Marcello della fraternità di Pergusa.

Le parole conclusive  di Sr Chiara Francesca riassumono il significato dell’incontro seminariale:  Francesco si può comprendere dai suoi scritti anche senza Chiara, ma di fatto Chiara rimane la più grande e fedele testimone per la comprensione di Francesco fra tutti i suoi seguaci.

“ Nessuno più di questa figlia amerà., riconoscerà , difenderà e custodirà quel padre da cui ha ricevuto la vita, restituendogli se stesso e diventando di lui memoria, testimonianza, maternità, senza volerne né poterne mai essere disgiunta nello spirito, difendendo davanti a tutti come perla preziosa ogni sua parola”.  Ci sarebbe ancora tanto da dire, ma concludo augurando a me stessa e a tutti voi  di non ricevere gloria e onore con il semplice raccontare le opere compiute dai nostri amati Francesco e Chiara (cf. Am VI, 3: ff 155), ma impegniamoci con tutte le nostre povertà e fragilità nel santo servizio del Crocifisso povero”.

Nunziata Toscano Ofs

Responsabile regionale per la formazione

Categoria: In Fraternità