27 fratelli e sorelle, provenienti da Messina, Agrigento, Palermo, Bronte e Catania e tre frati P. Carmelo Mancuso ofm (l’organizzatore del viaggio: info@terrasantasicilia.it), P. Stefano Cavalli ofm (la guida) e fra Antonio Iacona dal 26 luglio al 3 agosto guidati dalla Vice Ministra Nunziata Toscano e da Febronia Lamicela del Consiglio Regionale, hanno vissuto un’esperienza straordinaria nella Terra Santa di Gesù. Ecco le tappe: Nazareth: Verbum caro factum est, dove Gesù parlò agli apostoli, visse con la sua famiglia e operò molti miracoli; e poi Cesarea, il Monte Cermelo, i luoghi attorno al lago di Tiberiade, le beatitudini, il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. La casa di Pietro, la prima chiesa. Il fiume Giordano per rinnovare le promesse battesimali. Cana dove si ricorda il primo miracolo di Gesù. Il monte Tabor, luogo della trasfigurazione. La regione interna prima di Israele e poi della Palestina: i monti di Gebual dove si sono rifugiati i re Saul e Davide, il luogo della chiamata di Eliseo da parte del profeta Elia. Il sito archeologico di Qumran e il Mar Morto, Gerico, Betania e Betlemme. L’attraversamento del muro che separa Betlemme da Gerusalemme e il rigore dei controlli. Il luogo dove è nato Giovanni Battista e dell’incontro di Maria ed Elisabetta. A Betlemme, secondo quanto progettato in “Conosciamo e viviamo le notre Missioni” (Ce.Mi.OFS) l’Ordine Francescano Secolare di Sicilia ha vissuto un importante evento: l’incontro con i fratelli dell’OFS locale. In una sala di Casa Nova, accolti dal Ministro David, dal vice ministro Mike e molti altri fratelli e sorelle della fraternità palestinese, Nunziata e Febronia quali rappresentanti del Ministro e del Consiglio Regionale hanno portato i saluti di tutti i fratelli di Sicilia. Il fratello Mike, palestinese, dopo un caloroso benvenuto ci ha parlato della sua fraternità, del loro servizio prestato nella parrocchia durante le diverse funzioni, del loro impegno verso i poveri e gli ammalati e delle grandi difficoltà ad incontrarsi con le altre due fraternità di Gerusalemme e Nazareth a causa della situazione politico-militare (muro, permessi, etc). Il dialogo è stato possibile grazie a P. Stefano che ha fatto da traduttore! Sono stati presentati i nostri doni: un piatto ricordo dell’OFS siciliano, dei libri ed un contributo per la cassa della loro fraternità. E poi … tutta la loro calorosa ospitalità: ottimi succhi di frutta, deliziosi dolcetti, fatti in casa da una simpaticissima sorella di Betlemme, e poi ancora caffè arabo. Tutto questo ci ha consentito di familiarizzare scambiandoci battute e sorrisi. Il viaggio ha trovato il suo apice nella visita alla Basilica del Santo Sepolcro dove è rivelata la certezza della nostra fede: CRISTO è RISORTO, è VERAMENTE RISORTO! E ancora il Santuario della “Dormizione” di Maria, il santuario di S. Anna, il muro del pianto, Betfage da dove Gesù cavalcando un’asina andò verso Gerusalemme, la cappella dell’Ascensione, proprietà araba (infatti c’è un piccolo minareto che sorge accanto al muro che la cinge). Il santuario dell’Eleona meglio conosciuto come Pater Noster dove ceramiche ricoprono il chiostro e riportano la preghiera in tutte le lingue del mondo, il Getsemani, la città antica, la Via Crucis che parte dal Convento del Salvatore e si snoda per i suk arabi e la Via Dolorosa. Tante cose viste ed ascoltate in questi giorni in esperienza fraterna vissute in questa terra segnata dal dolore della separazione, un muro che sarà difficile abbattere, per noi diventa un motivo in più di preghiera e di impegno per la costruzione della PACE! (dal Diario di coloro che hanno partecipato)